Una questione che tiene banco a livello nazionale, quella dei tempi di rilascio dei passaporti, potrebbe essere giunta a una svolta, grazie a un’iniziativa promossa direttamente dal Ministero dell’Interno su tutto il territorio nazionale.
Una riorganizzazione che tocca, quindi, anche l’Ufficio Passaporti della Questura di Varese, uno dei dieci più impegnati d’Italia in quanto a richieste di rilascio del documento.
«Quello dell’enorme richiesta è una problematica di livello nazionale - ci ha raccontato Roberto Zanoncini, Sostituto Commissario Responsabile dell’Ufficio Passaporti della Questura - ma a Varese abbiamo delle grandi cifre: siamo oltre i 20.000 all’anno».
Sono due i principali fattori individuati causa della grande richiesta: la voglia di viaggiare dopo gli anni del Covid che hanno costretto le persone alle limitazioni di spostamenti e la Brexit, che obbliga ora a dotarsi di passaporto tutti coloro che vogliano recarsi nel Regno Unito.
Sulla scia di questa riorganizzazione avviata dal Ministero, l’ufficio della questura ha aperto un ulteriore sportello (passando dai tre agli attuali quattro) e ha provveduto all’aggiunta di personale aggregato da altri uffici.
«Gli appuntamenti che prima erano spalmati fino a febbraio 2025 - spiega Zanoncini - ora sono concentrati da qui alla fine del mese di maggio».
Una grande novità introdotta è poi quella che riguarda l’agenda delle prenotazioni: oltre a quella ordinaria (che vede ora dei tempi d’attesa nettamente accorciati) sono previsti due livelli di priorità per gli utenti. Il primo consente di prenotare il proprio posto entro trenta giorni, presentando la documentazione che attesti un motivo che valga la celerità della pratica (lavoro, salute, studio, turismo). Oltre a questo, l’ulteriore livello di priorità consentirà ai richiedenti di presentarsi presso gli uffici senza prenotazione, con un’autocertificazione (scaricabile dal sito della Questura) compilata che attesti l’urgenza per poter ottenere il passaporto entro una quindicina di giorni.
Chiaramente, chi si presenterà senza documentazione o senza motivi validi attestati, non sarà accontentato nella richiesta di “scavalcare” altri nell’agenda degli appuntamenti.
Ma l’invito della Questura è di prendere appuntamento in maniera intelligente: «Se si deve partire ad agosto è inutile prendere l’appuntamento a marzo - ribadisce Zanoncini - Oppure non è necessario venire a rinnovare il passaporto un anno prima della scadenza. Si è creata una fobia dovuta alle attese pregresse che va tolta. Non c’è più bisogno di sentirsi così, ci saranno posti per tutti. La Questura di Varese non ha mai lasciato a casa nessuno».
Esiste inoltre la possibilità di anticipare un appuntamento già fissato, semplicemente mandando una PEC agli uffici competenti.
Gli appuntamenti quotidiani sono ora raddoppiati, raggiungendo i 160 giornalieri, grazie anche a una maggiore disponibilità di orario: gli sportelli saranno ora aperti da lunedì a giovedì, sia le mattine sia i pomeriggi.
Aperture straordinarie saranno predisposte in futuro. La prima sarà sabato 13 aprile, giornata per cui i posti a disposizione sono andati bruciati in pochissime ore.
Per quanto riguarda il ritiro dei passaporti, è stato chiesto un aiuto ad ANPS (Associazione Nazionale della Polizia di Stato), «che ringraziamo e a cui siamo grati» afferma Zanoncini, che grazie al personale in congedo si renderà volontariamente disponibile per la consegna dei documenti pronti presso un ufficio adibito appositamente all’ingresso della Questura.